Turriga, il destino che bussa alla porta
| Note di Vino |
Ci sono cicli nella vita degli uomini che ne rendono immortale l’esistenza. E’ quando volontà e consapevolezza diventano azione. L’arte poi sta nel saperle dosare. Così nasce una sinfonia, devi sentire l’impulso ad affrontare quella sfida, a raccontare quella storia.
Come in una sinfonia la Sardegna suona fra i suoi terreni e il ciclo delle sue terre trova l’immortalità nelle sue uve, nelle vigne del Turriga.
Devo aver avuto 4 o 5 anni la prima volta che ho ascoltato la quinta sinfonia di Beethoven. A metà degli anni ’70 la radio di casa rappresentava un po’ tutto: la vita al di fuori del borgo, la televisione dopo il carosello, la ninna nanna e i sogni d’oro.
Mia sorella ed io ci addormentavamo letteralmente con l’orecchio sopra. E’ proprio da bambini che si manifesta quella naturale predisposizione alla musica, ma non necessariamente per prospettive artistiche. Piuttosto credo sia uno dei mezzi attraverso il quale le emozioni trovano una libertà quasi involontaria, sconosciuta. Così la musica ha il potere di rivelare chi sei.
Beethoven lo sapeva bene. E certo sapeva anche come indurre stati d’animo a suo piacimento. Definiva le prime quattro note del primo movimento come “il destino che bussa alla porta”. Mai immagine fu più azzeccata per descrivere quel motivo. Persino la pausa d’ottavo che precede la tipica frase sembra suggerire il movimento a ritroso di una mano nell’attimo prima di bussare. Quasi un sospiro, un’esitazione, poi via!
La quinta sinfonia è la lotta dell’uomo contro il fato, con l’emozionante vittoria del primo sul secondo.
E il destino ha bussato forte anche in terra di Sardegna. Non potrei paragonare il Turriga a null’altro che alla stessa forza dirompente, lo stesso impatto. Nel territorio di Selegas scorre tutto allo stesso modo, una bellezza mozzafiato alimentata da un furore intimo e indomito, dove non possono esistere compromessi.
La genesi di questa opera avviene attraverso le quattro uve del Cannonau, Carignano, Bovale Sardo, Malvasia Nera, proprio come le quattro note della quinta sinfonia che introducono il tema.
Ma se è vero che le cose migliori necessitano del giusto tempo per essere apprezzate, il Turriga ha quattro anni di invecchiamento per giungere a giusta maturazione. Solo al termine di questo periodo rivela la sua vera vocazione.
Lo stesso Beethoven ha dovuto attendere quattro anni per portare a termine la quinta sinfonia, ma per quella che è riconosciuta come la sinfonia per antonomasia non poteva essere altrimenti.
E il Turriga rappresenta il vino sardo per antonomasia, così quando avrai voglia di ascoltare attraverso i suoi profumi e il suo sapore, troverai il vero lo spirito di questa terra.
Abbinamento consigliato: Sinfonia No 5 Ludwing van Beethoven, Philadelphia Orchestra diretta da Riccardo Muti
Ultimo aggiornamento (Domenica 17 Giugno 2012 08:23)


